Sabato 18 dicembre 2004

Scena Verticale

KITSCH HAMLET

con Dario De Luca, Oriana Lapelosa, Rosario Mastrota,

Fabio Pellicori, Giovanni Spina, Guglielmo Bardi

ideazione, testo e regia Saverio La Ruina

luci e fonica Danila Blasi


Il fantasma di Amleto non smette di ossessionare. In questa tragedia calabro-shakespeariana il protagonista è nascosto fuori scena, custodito dalla madre maschile ossessiva in sedia a rotelle, con i tre fratelli che ascoltano il Maurizio Costanzo Show giocando coi cellulari in una dinamica comica che alza il ritmo rendendo violento l'impatto con la platea. Invano la scena, zeppa di immagini sacre e di lumini rossi, viene continuamente messa a soqquadro dalle incursioni di un’Ofelia esasperata dall’indifferenza di chi l’amava trascinandosi dietro il coperchio di una bara. In questo efficacissimo quadro di un’apatia generazionale, non può esserci via di uscita a se non nella violenza o nel caso: la droga, la ‘ndangheta, una lotteria. Un contesto troppo banale per ospitare la tragedia vera. Uomini troppo “piccoli” per essere eroi. E sembra non ci sia spazio per Amleto, per Shakespeare. Chi potrebbe capire le sue parole? Scena Verticale costruisce con Kitsch Hamlet una storia dissacrante e ironica, una sit-com all’italiana (anzi alla meridionale), leggerissima all’apparenza, ma in realtà un j’accuse all’indifferenza profondo che fa ridere e accapponare la pelle.

Scena Verticale (già ospite a Romanengo alcune stagioni fa con De Viados) tratta forti tematiche inserendole nella specificità sociale e culturale del Sud. Ha sede a Castrovillari (Cosenza) e da li partono per creare i loro spettacoli intrisi di disperante (e ironica) passione.




Teatro RomanengoPiccolo Parallelo