Sabato 22 gennaio
IN COLLABORAZIONE CON IL COMITATO PROVINCIALE PER LA DIFESA E LO SVILUPPO DELLA DEMOCRAZIA
Gennaio (data da definire)
FOCUS RWANDA 94. LE FERITE DEL SILENZIO
Yolande Mukagasana sopravvissuta Tutsi
Antonio Calbi critico teatrale
Gabriella Simoni giornalista
Claudio Ceravolo in rappresentanza della COOPI
Un tentativo di riparazione simbolica per le vittime del genocidio
Il Rwanda, il paese delle mille colline, è una nazione nel cuore dell’Africa grande quanto la Lombardia. Qui nel 1994 si è consumato uno dei più feroci genocidi della storia: in 100 giorni sono state trucidate a colpi di machete 1 milione di persone dalla follia degli estremisti Hutu. Yolande Mukagasana, infermiera tutsi, è riuscita a sfuggire alla morte salvata da una donna hutu. Il marito, i suoi tre figli e il resto della famiglia, tutti massacrati. Rifugiata in Belgio dapprima ha scritto un libro: “La morte non mi ha voluta”. Cinque anni dopo è tornata in Rwanda per incontrare gli altri sopravvissuti e ne ha raccolto le testimonianze. La tragedia è stata rappresentata in uno spettacolo-evento di circa sei ore: “RWANDA 94 - Une tentative de réparation symbolique envers les morts, à l’usage des vivants” (RWANDA 94 - Un tentativo di riparazione simbolica verso i morti ad uso dei vivi). Un toccante canto funebre per le vittime che si apre con la testimonianza shock di Yolande Mukagasana. E Yolande Mukagasana sarà ospite a Romanengo in occasione della Giornata Mondiale del Ricordo. Al mattino a Crema in un incontro con gli studenti e alla sera a Romanengo per una veglia in ricordo del genocidio. Con lei alcune persone che hanno incontrato il vario modo la tragedia: la giornalista Gabriella Simoni inviata Mediaset in Rwanda, Claudio Ceravolo Sindaco di Crema e rappresentate dell’Organizzazione umanitaria non governativa COOPI presente in Rwanda durante il genocidio. Antonio Calbi critico teatrale, che ha portata in Italia nell’autunno del 2004 lo spettacolo Rwanda ’94 (presentato a Palermo, Roma, Milano, Reggio Emilia e Torino). Enzo G. Cecchi attore e regista che per l’occasione ha tradotto in italiano (dal francese originario) La cantata di Bisesero parte finale dello spettacolo. Il testo racconta in forma di salmodia le vicende di Bisesero, il luogo in cui 50.000 civili organizzarono l’unica forma di resistenza al termine della quale sopravvissero poco piu’ di 1.000 persone. L'intera Cantata verrà letta da tre attori a Romanengo al termine della serata.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Comitato Provinciale per la Difesa e lo Sviluppo della Democrazia in occasione della GIORNATA MONDIALE DEL RICORDO (27 gennaio 2005) vuol essere un momento di raccoglimento e di evocazione di questa vicenda. Per ricordarci come la pratica del genocidio non sia (purtroppo) legato solo all’Olocausto ebraico, ma torni ciclicamente nella storia dell’umanità.
“RWANDA ’94 è una creazione di grande valore etico e dimostra come il teatro possa e debba essere, all’occorrenza, un cantiere attivo della coscienza, uno strumento per conoscere e comprendere e un’occasione di solidarietà umanitaria . Perché chi vede sa: e chi sa non dimentica più”. Antonio Calbi
PROGRAMMA DELLA GIORNATA
Mattino - ore 10,30
CREMA. Sala Alessandrini, via Matilde di Canossa
incontro degli studenti della Scuole Superiori
Saranno presenti:
Yolande Mukagasana, testimone del
massacro e sopravvissuta tutsi.
Claudio Ceravolo, Sindaco di Crema
e rappresentante dell’Organizzazione non governativa COOPI
Antonio Calbi, critico teatrale
Ingresso gratuito
Sera - ore 21,15
ROMANENGO (Cr) - Teatro G. Galilei, Piazza Aldo Moro
FOCUS RWANDA ‘94. LE FERITE
DEL SILENZIO.
VEGLIA DI EVOCAZIONE IN RICORDO DEL GENOCIDIO
Focus Rwanda ’94 non sarà una serata di spettacoli, ma una
lunga veglia di raccoglimento ed evocazione in ricordo delle vittime del
genocidio con testimonianze, video e letture.
Saranno presenti:
- Yolande Mukagasana, testimone
del massacro e sopravvissuta tutsi che racconterà le atrocità e lo sterminio
subito dai suoi famigliari. La stessa drammatica testimonianza con cui prende
il via “Rwanda 94”.
- Il critico teatrale Antonio Calbi che presenterà l’evento/spettacolo “RWANDA 94. Une tentative de réparation symbolique envers les morts, à l’usage des vivants” l’opera teatrale che ha riportato in Europa l’attenzione sul Rwanda.
- Il dottor Claudio Ceravolo in rappresentanza dell’Associazione non governativa COOPI.
- La giornalista Gabriella Simoni inviata di Mediaset in Rwanda durante il massacro.
- Lettura di “La
Cantata di Bisesero" parte
finale dello spettacolo”Rwanda ‘94”.
Traduzione dall’originale francese di Enzo G. Cecchi.
Attori Enzo G. Cecchi, Alessia
Parolari, Federico Palla.
Biglietti di ingresso per la serata: Intero € 10 - Ridotto € 8