Sabato 5 febbraio

Teatro dell’Argine - ITC Teatro

ITALIANI CÌNCALI!

Minatori in Belgio

di Nicola Bonazzi e Mario Perrotta

interpretato e diretto da Mario Perrotta

voci registrate di Ascanio Celestini, Peppe Barra, Elio De Capitani, Laura Curino e Ferdinando Bruni

con il patrocinio del Ministero per gli Italiani nel Mondo

con la collaborazione del Centro Studi Osservatorio sulle Diaspore – Università di Lecce


Solo in scena, piedi scalzi, canottiera, barba incolta, gran sorriso neorealista, il leccese 33enne Mario Perrotta entra di diritto nel novero dei grandii raccontatori sociali. E lo fa con Italiani Cìncali! un testo che lo vede affabulatore dell'odissea dei minatori italiani, qui pugliesi, arruolati in Belgio, in Svizzera e in Germania nel dopoguerra. Cìncali cioè: zingari!  Così credevano di essere  chiamati gli  italiani  emigrati in Svizzera;  pare,  invece, che fosse una storpiatura di cinq, “cinque” nel linguaggio degli emigranti padani che giocavano a morra – “…sì, ma forse voleva dire anche zingaro!”. Uno spettacolo semplice, e a tratti divertente, costruito intorno al racconto di un postino, Pinuccio, unico uomo rimasto in un paese in cui tutti partono. Pinuccio elenca anni e vittime, in un crescendo emotivo che lascia senza fiato: e le migrazioni di ieri si confrontano con quelle di oggi. Ecco allora materializzarsi storie di speranze e nostalgie, di amori e di affetti familiari "interrotti", di lavoro nelle miniere di carbone, profonde come abissi e nere come la notte. E vengono alla memoria morti, tragedie come quella di Marcinelle, il paese del Belgio diventato il simbolo di una sciagura italiana. Al progetto hanno aderito Ascanio Celestini, Peppe Barra, Elio De Capitani, Laura Curino e Ferdinando Bruni prestando le loro voci alle lettere originali degli emigranti che si ascolteranno nello spettacolo. Italiani Cioncali è un oratorio laico, appassionato che Perrotta fa arrivare dritto al cuore. Nel 2003 ha ricevuto la targa commemorativa della Camera dei Deputati “per l'alto valore civile del testo e per la straordinaria interpretazione che ricostruisce con assoluta fedeltà una parte della nostra storia che non possiamo dimenticare". Gran bell' esempio di teatro civile.




Teatro RomanengoPiccolo Parallelo