Sabato 19 marzo

A.C.T.I. - Teatri Indipendenti

Con il sostegno di Teatro Stabile Torino e della Città di Torino

ANIME SCHIAVE

ovvero  La Meravigliosa Storia Di Zorica

di Beppe Rosso e Filippo Taricco

liberamente ispirato al libro di Marco Neirotti “Anime Schiave”

con Beppe Rosso

Natasha Plyaskina, Olga Makovska, Franco Barbaro

Revisione drammaturgica Remo Rostagno

Scene e Luci Lucio Diana, Andrea Violato, Massimo Violato

Aiuto Regia Paola Zecca


Chi non ha mai incrociato una prostituta? E’ un mondo che ognuno ha sotto gli occhi quotidianamente, ma che pochissimi, conoscono realmente, se non per luoghi comuni. Anime Schiave è uno spettacolo sulla nuova prostituzione dell’est ispirato dal libro omonimo di Marco Neirotti e da Sole Bruciato della scrittrice albanese Elvira Dones. La storia attinge alle testimonianze di giovani ragazze che sono riuscite a liberarsi dagli sfruttatori e svela i retroscena del mondo della strada e la sua cultura con umorismo e ironia. Partendo dagli studi di Gian Renzo Morteo che definisce lo Spogliarello “una forma drammatica al pari della tragedia greca e della commedia dell’arte”, lo spettacolo sfrutta lo streap-tease nelle sue potenzialità narrative e spettacolari. La storia, intervallata da numeri e canzoni, è narrata in modo corale, alternando la voce delle ragazze a quella di Beppe Rosso. Accanto all’attore due ballerine per ricreare ed evocare il fascino del terzo vizio capitale, la lussuria, di cui siamo tutti schiavi. In scena, accanto all’attore, Franco Barbaro, cantante e musicista che da trent’ anni si esibisce nei night, con il suo patrimonio di storielle e canzoni, e due giovani ragazze dell’est, che lavorano come spogliarelliste in diversi locali italiani e conoscono da vicino il problema. Sono Olga Makovska, ballerina e Natasha Plyaskina, ballerina e pianista che porta con sé il patrimonio di musiche e canzoni dell’est.

Anime schiave è il secondo capitolo della Trilogia dell’Invisibilità, una trilogia sui mondi sommersi delle nostre metropoli, sui gruppi umani che attirano i riflettori soltanto quando commettono un crimine e vivono accanto a noi come allegorie: lo zingaro del primo capitolo della trilogia “Seppellitemi in piedi”, la prostituta, appunto, di “Anime schiave” , i nuovi “senza lavoro” il terzo.




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