Sabato 9 aprile
Teatro della Cooperativa
LA NAVE FANTASMA
di Giovanni Maria Bellu e Renato Sarti in collaborazione con Bebo Storti
con Bebo Storti e Renato Sarti
regia di Renato Sarti
Il 25 dicembre del 1996, nel mare tra la Sicilia e Malta, affondò un battello carico di immigrati provenienti dall’India, dal Pakistan e dallo Sri Lanka. Le vittime furono 283: la più grande tragedia navale avvenuta nel Mediterraneo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Nonostante le precise testimonianze dei superstiti, i mass media se ne occuparono poco e le autorità si mostrarono molto scettiche: gli stessi pescatori della zona, che recuperarono decine di cadaveri nelle reti a strascico li ributtarono sistematicamente in mare. Solo cinque anni dopo il giornalista Giovanni Maria Bellu, riuscì a individuare il relitto in fondo al mare e a filmare i resti dei corpi. Le immagini furono trasmesse dalle televisioni di tutto il mondo e quattro premi Nobel italiani (Renato Dulbecco, Dario Fo, Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia) lanciarono un appello in cui chiedevano al governo di cancellare quella vergogna recuperando i corpi e dando loro sepoltura: ad oggi ancora nulla è stato fatto. Lo spettacolo benché basato su una rigorosa cronaca degli eventi fa ricorso a tutti gli elementi tipici del teatro comico e del cabaret quali l’improvvisazione e il coinvolgimento diretto del pubblico: gli spettatori rispondono direttamente a esilaranti quiz e quesiti riguardanti l’immigrazione italiana e quella attuale; sarà affidato al pubblico – attraverso l’utilizzo di secchi e altri marchingegni – il compito di ricreare, nella scena finale dell’annegamento, l’inferno che coinvolse i 283 disperati del battello F-114. Un meccanismo teatrale diretto, estremo e scioccante. Una sorta di cabaret-tragico che (come era stato per Mai morti) riguarda e scuote le coscienze di tutti noi.