
INIZIO SPETTACOLI ORE 15,30 - Età consigliata
dai quattro anni in poi
Biglietti: dai 4 agli 11 anni € 3. Dai dodici in poi €
5
info e prenotazioni: Piccolo Parallelo 0373 72.92.63 - da
lunedì a sabato ore 9/13
domenica 28 novembre 2004
LABORATORIO TEATRO OFFICINA
C’ERA UNA VOLTA UN ALBERO
Da un racconto di Shel Silverstein Con Gabriella Sicigliano ed
Ettore Rodolfi
Scene, oggetti e pupazzi di Ettore Rodolfi e Candelaria Romero,
realizzati in collaborazione con Edgar “Chango”
Gonzalez
Progetto luci di Oscar Facchinetti
Testo montaggio scenico e regia di Gianfranco Bergamini
teatro d’attore e pupazzi
Lo spettacolo narra di un bambino e di un albero: l’albero si innamora del bambino, il bambino si innamora dell’albero. Il bambino gioca con le sue fronde e si arrampica sul tronco. L’albero gli offre le mele, lo ripara alla sua ombra. Il bambino cresce e i suoi bisogni si fanno sempre più diversi; l’albero invece è lì, immutabile e disponibile: gli dà le mele perché possa ricavarne denaro, gli dà i rami per costruire la casa e proteggere e la sua famiglia, gli dà il tronco per soddisfare esigenze di libertà. Felicità, tristezza, amore avrebbero potuto essere sentimenti vissuti allo stesso modo da un bambino e da un albero, poiché entrambi sono parte della natura. Ma gli equilibri sono stati alterati e l'amore incondizionato, la capacità di donare e di accettare l'altro in qualsiasi fase della sua vita sono rimaste prerogative di pochi. “C’era una volta un albero” è un piccolo spettacolo in cui sono espressi concetti come la generosità, la dedizione per gli altri e l’amore per la natura, in modo semplice ed efficace.
Il Laboratorio Teatro Officina di Urgnano attivo dal 1977 ha prodotto diversi spettacoli sia per adulti che per ragazzi, incontri convegni e festivals. Già presente a Romanengo diverse volte sia nelle mattinate per le scuole che le domeniche pomeriggio.
domenica 5 dicembre
TEATRINO DELL’ERBA MATTA
I TRE PORCELLINI
La scuola è finita
Di Daniele Debernardi e Anna Damonte. Con Daniele
Debernardi
teatro d’attore, immagini e pupazzi
Nello spettacolo i protagonisti sono tre amici, tre porcellini, che partono per le vacanze dopo la chiusura delle scuole. La piccola gang è composta da Lallo (amante della musica, apprendista chitarrista e autore di inascoltabili canzoni di protesta, Giggi (un cinghiale romano da discoteca, divoratore di patatine fritte con ketchup e maionese) e Titti (un maiale milanese che si crede molto meglio degli altri). Comincia la loro vacanza in campagna ma dalla prima pagina della “Gazzetta del Porcile” apprendono che il famigerato Stanislao (il più affamato lupo della steppa) è fuggito dallo zoo. La vacanza dei porcellini dovrà trasformarsi da distensiva in difensiva e sarà tempestata da mille imprevisti. Daniele Debernardi oltre a lavorare sulle proprie capacità di attore ha ideato e costruito tutti i pupazzi e realizzato una scenografia ricca di elementi figurativi in continua metamorfosi.
Il Teatrino dell’ Erba Matta ha sede a Savona. Ha prodotto diversi spettacoli, sempre rifacimenti di fiabe popolari e molti dei quali rivolti all’area del disagio giovanile. I suoi spettacoli sono inoltre stati rappresentati ai più importanti festival di teatro ragazzi.
domenica 12 dicembre 2004
TEATRO DISTRATTO
LA STRANA STORIA DEL VUOTOREGNO
Liberamente tratto da: "Il re solo soletto" di R. Estrada
Di e con: Patricia Rubinstein, Massimiliano Maccarinelli
Regia: Bano Ferrari
teatro d’attore
In questa storia si tratta il tema dell'amicizia e del rispetto dell’ambiente con un linguaggio semplice e divertente. Il Vuotoregno è così povero, ma così povero, che tutti gli abitanti si sono trasferiti nel regno vicino: il Pienoregno. Nel Vuotoregno è rimasta una sola persona: re Arturo. Tutto procede tranquillo fino all’arrivo di Camilla che viene dal Pienoregno. Giunta nel Vuotoregno nel tentativo di catturare una farfalla Camilla si ritroverà faccia a faccia con Arturo. Da questo incontro Camilla capirà l'importanza del rispetto dell'ambiente ed Arturo scoprirà il piacere di condividere le cose con gli altri.
Teatro Distratto è una compagnia che da diversi anni ha sviluppato una ricerca sul clown teatrale, il movimento e la musica e usa la comicità come linguaggio per raccontare le storie.
domenica 19 dicembre
SCENA VERTICALE
SULLE TRACCE DEL PICCOLO PRINCIPE
di Dario De Luca – Ispirato da “iI piccolo
principe” di A. De Saint Exupéry
diretto e interpretato da Dario De Luca e Saverio La Ruina
teatro di narrazione con l’ausilio di immagini
Una storia universale, senza tempo. Una lettura che può accompagnarci per tutta la vita. Un aviatore narratore cade nel deserto e li incontra un piccolo principe che lo condurrà dopo incredibili incontri alla scoperta del mondo che lo circonda. Questo piccolo principe dai capelli d’oro nutre un sogno: ritornare un giorno al suo pianeta Il Piccolo Principe è il compagno di viaggio ideale: un invito per i "piccoli" a coltivare il dono della immaginazione, a non perderlo crescendo e per gli adulti a riscoprirlo. La messinscena entra delicatamente nell'opera letteraria traducendola nel piacere di una narrazione diretta ed efficace, che evoca una variegata moltitudine di personaggi e restituisce la struggente poesia delle immagini, suscitando sorpresa, emozione e divertimento. Lo spettacolo è già stato rappresentato con successo a Romanengo nel 2001.
Scena Verticale eclettica compagnia di Castrovillari (Cosenza) opera da anni in tutti i settori del teatro. Dal teatro ragazzi a quello adulto fino all’organizzazione di specifiche rassegne e festivals teatrali.
domenica 9 gennaio 2005
DITTA GIOCO FIABA
LADY BEFANA
musical di canti sguaiati e fili colorati di Miriam Dibini
con Max Zanellati e Luca Ciancia. Regia Luca Ciancia
teatro di narrazione e grandi oggetti
Nell’ officina di Max c’è fermento. Lui aggiusta scope di sua Maestà La Befana e sta aspettando una visita importante; si tratta del segretario reale in persona: l’ esimio Geom. Gambaletti.Il Gambaletti ha parlato di un misterioso piano di rinnovamento che ha a che fare con l’ officina. Max passeggia emozionato tra le sue scope più belle, lucida il manico della Turboscintilla, pettina la saggina della Unicorn F-9, spiumaccia il sellino della Ultra-Suave, spolvera il portapacchi in titano della Vortix-Zfwoelf. Certo sarà chiamato a costruire un nuovo modello di scopa per l’ Epifania, e vuole mostrare le sue creazioni più riuscite al Geom. Gambaletti, perchè si faccia un’ idea! Che prenda appunti,il Gambaletti, Max ha già in mente un nuovo modello con diamanti che permetterà alla regale vecchina di non rinunciare alla sua proverbiale eleganza nemmeno la notte del 6 gennaio. Ma il Geometra Gambaletti non porta con se nessun tacquino per gli appunti, inforca invece un grande cesto pieno di gomitoli di lana di tutti i colori. Cosa avrà in mente la Befana questa volta?
Ditta Gioco Fiaba giovane compagnia di teatro ragazzi fondata nel ’93, propone spettacoli costruiti con mezzi semplici, ma con grande attenzione alle storie presentate. Agli spettacoli affinancano animazioni, letture, corsi con una media di mille interventi l’anno.
domenica 16 gennaio
TEATRO DEI BURATTINI DI VARESE
CAPPUCCETTO DEI COLORI
Progetto ed ideazione Enrico Colombo- testi di Betty
Colombo
Con Betty Colombo – regia : Enrico Colombo
burattini, sagome bidimensionali, teatro d’oggetti, teatro d’attore
Cappuccetto dei colori è uno spettacolo sulla fiaba dei Grimm. La struttura fiabesca viene rispettata e riproposta cambiando solo i colori! Inizia con “A sbagliar le storie” di G. Rodari interpretata da due burattini a guanto: una nonna e la nipote. Prosegue con la messa in scena della fiaba utilizzando figure di cartone che si muovono in tre teatrini di legno “magici” che si aprono in successione rivelando la casa di Cappuccetto, il bosco, la casa della nonna. La voce narrante e la musica accompagnano lo spettatore e gli fanno vivere le emozioni consolatorie che la fiaba suscita. Si passa quindi all’animatrice in scena che racconta la fiaba utilizzando il teatro degli oggetti e la sua presenza scenica. Quando anche questa vicenda culmina, scende una fitta nevicata e tutto diventa bianco. Sotto la coltre si muovono presenze che il pubblico aiuta a definire. E’ Cappuccetto Bianco? Dove va? Che cosa fa? La storia si dipana e termina in modo divertente.
Il Teatro dei Burattini di Varesevanta oltre vent’anni di attività di spettacoli in campo educativo e fa parte dell’ASSOCIAZIONE TEATRI DI FIGURA di rilevanza nazionale. La compagnia è già stata presente al teatro Galilei di Romanengo con lo spettacolo “Biancaneve”
domenica 23 gennaio
TEATRO DEL VENTO
LA BARCHETTA DI CARTA
con Chiara Magri e Francesca Cecala
oggetti e sagome di Ferenc Heteniy e Giovanna Martin - progetto e
regia Lando Francini
musica di scena: suoni della natura
teatro di narrazione con ombre cinesi
Piccolo Wu è un bambino cinese che abita vicino al fiume; un giorno riceve in dono da un mago una barchetta di carta. Quando il fiume in piena travolgerà la sua casa, salverà sua madre, una gatta bianca, un papero nero, un’ape ed una formica. Insieme navigheranno sulle nere acque del fiume con la barchetta che un prodigio ha trasformato in una solida nave. Ma un giorno …..
“La Barchetta di Carta” è una narrazione, illustrata da Ombre Cinesi, dove parole e disegni s'incontrano sulla scena. Due attrici recitano quest'antica fiaba, la prima evoca le immagini che appaiono come ombre proiettate su un grande fondale bianco alle sue spalle, mentre la seconda utilizza le ombre per giocare, trasformando la scena in uno spazio bizzarro e divertente.
Teatro del Vento, diretta da Lando Francini e Chiara Magri, calca le scene da oltre vent’anni producendo spettacoli studiati per raccontare storie appassionanti e divertenti in un teatro artigianalmente. Sviluppa un’attenta ricerca intorno alla pedagogia della creatività, e ai linguaggi del corpo.
domenica 30 gennaio
ILINX
ASSOLO – UNA FAVOLA
Con Anna Benato, Nicolas Ceruti,Mara Marini, Cristiano Sormani Valli
Regia: Cristiano Sormani Valli - costumi:Anna Benato Mara Marini Nicolas Ceruti Riccardo Sala
tecnica: Damiano Grasselli- illustrazioni: Nadia
Ruju
teatro d’attore e oggetti
La favola narra la leggenda di un piccolo paese, di nome Assolo che da sempre è rinchiuso fra quattro pareti di roccia altissime. Per questo motivo i suoi abitanti non hanno mai potuto varcare i confini delle loro terre, né conoscere alcun villaggio che non fosse il loro. Sarà compito della fata Silvana riuscire, con l’aiuto dell’uomo della terra e della donna del cielo, superare diverse prove che porteranno finalmente uno “straniero” del villaggio vicino, a varcare per la prima volta i confini di questo paese. Tutto questo passando per una foresta abitata da una strega, incontrando buffi e strani personaggi, risolvendo enigmi e spezzando incantesimi…È una favola sull’integrazione fra i popoli. Sull’abbandono della diffidenza. Sull’accoglienza.
Ilinx Officine Artistiche nasce nel 1999. Si occupa prevalentemente di teatro: giocando diversi laboratori sul territorio, partorendo spettacoli, sognando animazioni e spettacoli per bambini. Si occupa, inoltre, dell’immaginazione di cortometraggi, di progetti legati a realtà sociali e di elaborazione sonora